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Musica e sostenibilità ambientale. Che impatto hanno i concerti sull'ambiente

Musica e sostenibilità ambientale. Che impatto hanno i concerti sull'ambiente - Le Storie - iBLOG

Organizzare un concerto ha, ovviamente, un impatto sull’ambiente. Pensiamo agli spostamenti dell’attrezzatura e degli artisti, pensiamo alle tonnellate di rifiuti prodotte dal pubblico, pensiamo all’inquinamento acustico e a quello luminoso. Insomma, un concerto non è decisamente un evento sostenibile. 

 

CHI HA SAPUTO FARE LA DIFFERENZA?

Nel tempo diversi artisti hanno provato a fare la differenza: Jovanotti (escludendo le polemiche sul tour della prossima estate) e Ligabue hanno cercato di compensare il consumo di energia e il materiale promozionale dei concerti con progetti di rimboschimento; i Bon Jovi, a Buenos Aires, hanno utilizzato biocombustibile per alimentare il loro concerto; Cristicchi ha scelto un palco alimentato da ventisette pannelli fotovoltaici; i Tetes de Bois sono riusciti a “dare corrente” ai loro spettacoli grazie agli spettatori che, pedalando su delle biciclette, hanno fornito l’energia necessaria all’evento.  

Questi sono solo alcuni degli artisti che hanno pensato all’impatto che i loro concerti possono avere sull’ambiente, ma queste accortezze sono davvero sufficienti? 

 

UN CONCERTO SOSTENIBILE SI PUÒ: IDEE E INIZIATIVE

Sono molte le iniziative messe in campo per rendere un concerto più sostenibile, c’è chi ha pensato a un bicchiere acquistabile su cauzione che, alla fine dell’evento, può essere restituito (riavendo indietro il denaro) oppure può essere portato a casa per essere riutilizzato; si è cercato di incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, adattando il servizio in base agli eventi; ci si affida alla raccolta differenziata e a dei “premi” che vengono dati a chi differenzia i rifiuti durante l’evento; c’è chi ha optato per laboratori creativi, artigianato sostenibile e molto altro ancora. 

Le idee non mancano, certo realizzarle quella è tutta un’altra storia. 

 

UN PO' DI NUMERI SULLA SOSTENIBLITÀ AMBIENTALE

“Stando a una ricerca, il 50% dei visitatori sarebbe disposto a pagare un prezzo più alto del biglietto se questo potesse contribuire a ridurre l'impatto della manifestazione sull'ambiente; il 71% potrebbe raggiungere il luogo dell'evento con i trasporti pubblici se l’offerta fosse inclusa nel costo di entrata; l'80% sente di essere personalmente responsabile della riduzione della quantità di rifiuti prodotti in occasione della partecipazione a concerti, festival e quant’altro; l'86% farebbe volentieri la raccolta differenziata durante questi momenti di festa, se ci fossero però gli appositi contenitori; il 43% ammette di aver cambiato il proprio atteggiamento quotidiano rispetto all’ambiente in seguito a iniziative e proposte sperimentate in occasione di manifestazioni virtuose”.

La Repubblica

I numeri che vengono fuori da questa indagine condotta a livello europeo fanno ben sperare, si evince un chiaro interesse verso queste tematiche “green” soprattutto riguardo concerti ed eventi di qualsiasi tipo. 

Serve un’educazione ambientale di base e una buona dose di civiltà, ma vivere un evento nell’ottica della sostenibilità è possibile. 

 

L'ITALIA È PRONTA PER GLI EVENTI SOSTENIBILI?

Abbiamo parlato di un sondaggio a livello europeo e, se pensiamo all’Europa del nord per esempio, tutte (o comunque buona parte) delle iniziative sostenibili che dicevamo sono utilizzate correntemente durante gli eventi e nella vita di tutti i giorni. In Italia è possibile una cosa del genere? 

Non è impossibile ma è comunque molto difficile: se nel resto d’Europa la cultura del riciclo è avanti anni luce, da noi la raccolta differenziata ancora stenta a decollare, ci sono regioni più virtuose di altre, ma niente a che vedere coi livelli dei paesi esteri; se nel resto d’Europa il trasporto pubblico è funzionate ed efficiente, da noi c’è ancora molto da lavorare, soprattutto per quanto riguarda i mezzi notturni. 

Oltre questi problemi meramente tecnici, quello che manca nel nostro Paese è una cultura e un’educazione alla sostenibilità (nei concerti come nella vita di tutti i giorni). Ripeto, ci sono realtà più virtuose di altre ma per avere un impatto ambientale positivo la strada da fare è ancora molta e decisamente in salita.

 

ALCUNI SUGGERIMENTI PER UN EVENTO COMPLETAMENTE "GREEN"

  1. Usare i mezzi pubblici, qualora non fosse possibile condividere l’auto con altri passeggeri. Meno auto = meno traffico e meno inquinamento. Anche arrivare sul luogo dell’evento a piedi o in bicicletta (se possibile) può fare la differenza. 
  2. Raccolta differenziata, uso di posate, piatti e bicchieri compostabili. Se sul luogo dell’evento non ci sono i contenitori appositi si può sempre portare tutto a casa. 
  3. Incoraggiare e diffondere la sostenibilità ambientale. 

The Sustainable Music Festival Guidebook 

La musica è un veicolo forte per questo genere di messaggi e se tutti gli artisti (e tutti gli ascoltatori) si interessassero alla causa ambientale tutti questi “piccoli” gesti diventerebbero di uso comune e non chissà quale sforzo mentale. 

Occorre coesione tra artisti, istituzioni e gente comune, occorre essere convinti e responsabili, dimostrando che anche (e soprattutto) l’arte può fare la differenza. 

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