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I Segreti dei Professionisti della Musica - 02 | TONI SODDU

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Lo stage manager che ascolta

Toni Soddu 1979 tramuta l'energia e la passione dei musicisti in esperienza acustica per il pubblico.
Dalla WILDER di Parma (la prima società di noleggio service in Italia) fino ai più grandi e importanti palchi del Paese: Primo Maggio di Roma, Festival di Sanremo, Mtv Awards, David di Donatello, Musicultura, Umbria Jazz, Heineken Jammin Festival, Live 8, Festivalbar, solo per citarne alcuni. E poi artisti italiani e internazionali, da Peter Gabriel ai Red Hot Chili Peppers, passando per Pearl Jam, Iggy Pop, Muse e tantissimi altri.

Tra le professioni del mondo musicale quella dello stage manager è tra le più importanti e fondamentali, soprattutto in un contesto storico in cui la dimensione live rappresenta ormai il business principale che muove tutto il meccanismo musicale.
"Quando entrai in questo mondo non avevo conoscenze tecniche, però nel tempo libero andavo a lavorare come riparatore di Hi-Fi in un negozio, con la persona che mi insegnò tutto, Sergio Canini proprietario de Il Musichiere. E da lì iniziai a mettere le mani sulle macchine e le attrezzature audio, seguendo anche alcuni musicisti per piccoli concerti.

Poi andando a vedere i concerti di altri iniziai a capire come funzionavano i grandi eventi, conobbi una persona che lavorava alla Davoli e gli chiesi se per caso avevano bisogno di un tecnico, inteso come riparatore. Andai così a Parma a lavorare alla WILDER, società collegata alla Davoli, prima in Italia che all'epoca faceva noleggio di impianti per concerti. Un servizio che non esisteva prima."

Un mestiere artigianale all'epoca, che si imparava sul campo.
"Non sapevo nulla e non c'era modo di informarsi più di tanto sulla carta stampata, dovevi andare ai concerti, guardare, ascoltare, capire. La molla che ti fa fare questo lavoro è la musica però, non le macchine, e ci son voluti sei o sette anni prima di capire che avrei fatto questo di lavoro per tutta la vita."

Un ambito quello dei service che chiaramente evolve e muta in modo direttamente proporzionale all'evoluzione tecnologica della strumentazione.
"Già nel corso degli anni '80 il mercato dei concerti si era fatto più specializzato e le macchine erano già molto più evolute, ci fu un vero e proprio boom. Da lì il mercato ha sempre vissuto una grande evoluzione tecnologica continua, molti sistemi che utilizziamo adesso saranno soppiantati, l'altoparlante che è lo strumento principe di diffusione ha ottanta anni, è probabile che sarà sostituito da altri sistemi di trasduzione nel prossimo futuro.

Grandi cambiamenti sono già in atto anche sugli ingombri e i pesi delle apparecchiature, i banchi diventeranno delle superfici di controllo, i plugin simulano ormai perfettamente il suono della macchina analogica, anzi hanno più possibilità della macchina analogica. Oggi hai a disposizione centinaia di compressori, centinaia di equalizzatori ecc. e puoi scegliere per ogni singolo strumento quale utilizzare e in che modo, questo fa del plugin uno strumento perfetto per trattare il suono."

Se il live è il fulcro del business musicale odierno, allora deve essere una esperienza unica e sofisticata.
"Il mercato si sta complicando molto, guarda gli impianti luci, sono diventati complicatissimi, roba da NASA. Basta dare un occhio a TAIT, leader indiscusso nelle strutture degli show internazionali. Questo perché il mercato del live è diventato centrale per importanza. Quando ho iniziato era la sorella povera del disco, l'importante era fare i dischi, oggi è il contrario, gli artisti campano con i concerti perlopiù. Quindi il mercato continuerà con l'evoluzione dei sistemi per rendere i concerti esperienze uniche e sofisticate."

Un mestiere a volte ingrato e che non dipende solo dalle tue forze e dalle tue competenze.
"Può succedere che ti capitino musicisti poco esperti, e tu sei dipendente dal risultato della musica suonata e non puoi trattare quelli bravi allo stesso modo di quelli meno bravi. I musicisti dovrebbero sapere cosa stanno facendo sul palco, altrimenti va a discapito del tecnico che è lì a fornire la sua opera. Lo studio e la pratica dello strumento è una parte fondamentale della riuscita di un concerto."
Riuscire a trasmettere al pubblico le giuste vibrazioni, interpretare e riuscire a restituire le sensazioni e le suggestioni in maniera fedele, in un mondo che si fonda sull'esibizione live: l'alchimia del suono.

 

Il segreto di Toni Soddu?
"Ascoltare, sempre.
 Se ascolti capisci, se ascolti le persone, i suoni, i files audio in streaming, e leggi le informazioni, anticipi anche i problemi e li risolvi prima che si presentino."

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