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Cinque libri sulla musica che dovete leggere assolutamente - terza parte

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La terza parte della piccola guida alla lettura musicale di iCompany, per appassionati, per musicisti, per professionisti del settore.


MUSICOFILIA – OLIVER SACKS

Forse è riduttivo considerare “Musicofilia” un libro “sulla musica”. Il libro del compianto Sacks - autore del fortunatissimo “L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello” - è una raccolta di casi clinici che ha al centro e come trait d'union la Musica e gli effetti che ha sul nostro cervello. Col consueto, avvincente stile di Sacks, ci ritroviamo così a leggere e a conoscere persone e pazienti afflitti da condizioni dove l'udito e la musica sono centrali. Interessante e godibile per l'argomento trattato, cioè un mondo “musicale” che molti di noi hanno la fortuna di non esperire mai, e per lo stile quasi narrativo di Sacks.


ANNI SETTANTA. LA MUSICA, LE IDEE, I MITI  – HOWARD SOUNES

Tra le speranze degli anni '60 e la leggerezza degli '80, ci sono i convulsi '70: anni di cambiamenti sociali, culturali, musicali. Howard Sounes (già autore di una importante biografia su Dylan) offre dei quadretti di quegli anni raccontando tutto quello che ha reso i '70 quel decennio strano e affascinante. C'è tanta musica, con David Bowie, la Rolling Thunder Revue di Dylan, i Clash, ma anche cinema, televisione, mode e costumi dell'epoca. Sounes riesce a cogliere la vibrante tensione di quegli anni spostandosi per macroargomenti, il che lo rende di facile lettura e consultabile più liberamente.


I PRIMI 4 SECONDI DI REVOLVER – GIANFRANCO SALVATORE

Il recente libro di Gianfranco Salvatore è un approfondito e interessante studio sull'evoluzione della canzone pop negli anni Sessanta: partendo come spunto ideale - ma anche riflettendo sulle motivazioni e sul senso dell'operazione - dai primi secondi di Revolver dei Beatles, il count off che precede “Taxman”, Salvatore si avvicina e allontana di volta in volta dalla band di Liverpool per riflettere sulla cultura e controcultura di quegli anni e sull'importanza del nuovo lessico musicale che poi avrebbe cambiato per sempre lo spessore musicale del pop. Per appassionati e lettori attenti.


IL MARTELLO DEGLI DEI. LA SAGA DEI LED ZEPPELIN – STEPHEN DAVIS

I Led Zeppelin negli anni '70 sono riusciti a compiere il miracolo: ereditare l'impatto sociale e culturale dei Beatles e a diventare la band più famosa al Mondo. Il Libro di Stephen Davis è la prima biografia completa sulla band, capace di muoversi al confine tra il Mito e la realtà: la “maledizione” dei Led Zeppelin - l'occultismo e il presunto satanismo della band - si sovrappone agli eccessi dello star system – le groupie e le amanti minorenni, la droga. Ne esce un quadro complesso e articolato di quegli anni e di quel mondo, fatto di soldi e fama, ma anche tanta musica e bellezza. Il libro, enorme successo commerciale, fu odiato dalla band, ma rimane una lettura essenziale e sempre godibile, per fan e non solo.


CHRONICLES 1 – BOB DYLAN

Di Dylan si è scritto tutto e il contrario di tutto. Biografie vere e inventate, bugie, verità sottaciute. Tra le righe, sempre il mistero del più grande autore di musica americano, sempre lontano dalle appuntite penne della stampa e al riparo della sua vita privata. Così, il Mondo musicale (e non solo) restò stupefatto quando uscì nelle librerie Chronicles, l'autobiografia di Bob Dylan. Ovviamente, trattandosi di Dylan, gli episodi più eclatanti sono omessi: non troverete traccia del Newport Folk Festival o del “Judas!”, né ovviamente dell'incidente in moto; c'è però il racconto del primo Dylan, ancora Robert Allen Zimmerman, che arriva a New York, o il Dylan degli anni '80 che affronta “Oh Mercy”, o il Dylan Bucolico di “New Morning”. Che il racconto sia da prendere più come romanzo che come testimonianza fedele è reso palese dal numero di dettagli che Dylan mette (sarebbe impossibile ricordarsi tutto come fa lui), ma è proprio questo che ha reso Dylan un grande. Ah, il libro è intitolato “Chronicles volume 1”, ma degli altri volumi non c'è traccia – e forse non ce ne sarà mai.

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