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Cinque libri sulla musica che dovete leggere assolutamente - seconda parte

Cinque libri sulla musica che dovete leggere assolutamente - seconda parte - Le Storie - iBLOG

La secondo parte della piccola guida alla lettura musicale di iCompany, per appassionati, per musicisti, per professionisti del settore.


OTTÓ KÁROLYI – LA GRAMMATICA DELLA MUSICA. LA TEORIA, LE FORME E GLI STRUMENTI MUSICALI

Tra tutti i libri di introduzione al mondo della musica, il libro di Károlyi si presenta come uno dei più efficaci, grazie alla sua capacità di esporre la complessa materia musicale in maniera sintetica ed efficace. Questo piccolo libretto riesce infatti a dare un'ottima infarinatura sulla teoria musicale (che cos'è il suono, come si scrive uno spartito, come si formano scale e accordi e via dicendo) insieme a un rapido ma essenziale excursus sulle varie forme musicali (sapete la differenza tra un rondò e una sonata?) e sugli strumenti musicali (e quella tra il corno inglese e il corno francese?). Da leggere e conservare, perché conoscere la musica aiuta ad amarla.


MURAKAMI HARUKI, WADA MAKOTO – RITRATTI IN JAZZ

Murakami Haruki è uno dei più celebrati autori dei nostri tempi: i suoi bestseller come “Norwegian wood” e “Kafka sulla spiaggia” non hanno bisogno di molte presentazioni. Ma forse non tutti conoscono la profonda passione di Haruki per il jazz: ispirati dai ritratti realizzati da Wada Makoto, Haruki realizza una lunga serie di scritti sui principali protagonisti del jazz, fondendo accenni biografici, spunti personali, ricordi, suggestioni e dischi ascoltati e amati. Il risultato è una cavalcata nella Storia del Jazz e nella memoria di un amante della musica, per una lettura che scorre piacevole, ovviamente, grazie allo stile unico, leggero e profondo, di uno dei più grandi autori della contemporaneità. Per chi vuole scoprire i protagonisti delle storie raccontate e per chi li conosce – e ama – già e vuole riscoprirli tramite uno sguardo nuovo.


LESTER BANGS – GUIDA RAGIONEVOLE AL FRASTUONO PIÙ ATROCE

Lester Bangs è sicuramente il più famoso critico musicale di tutti i tempi. Anti-establishment, narratore di un rock – per lui – morente a causa dei troppi soldi e delle pose da divi dei musicisti, Lester Bangs racconta da protagonista un mondo musicale a noi lontanissimo, gettando fiumi di inchiostro per riviste come Rolling Stone e Creem: è proprio da quest'ultima rivista – dove Bangs  poteva sbizzarrirsi a piacimento – che viene il corpus centrale di “Guida ragionevole al frastuono più atroce”, raccolta di scritti a cavallo tra i primi anni '70 e i primi '80 (morirà d'overdose nel 1982). Lester Bangs è forse l'unica vera rockstar della critica musicale: sempre eccessivo, iconoclasta, lucido e ubriaco, posato e anfetaminico, il pensiero di Bangs non ha interesse ad essere accomodante. Tra il suo odio per il Bowie di Ziggy Stardust (“ho sempre pensato che tutta quella menata di Ziggy Stardust, checca da Aldebaran, fosse una gran merda”) e la celebrazione di Lou Reed, Bangs è stato punk prima del punk, più sporco, cattivo e affamato degli altri. Leggerlo, oltre che un divertimento, è una esperienza – a tratti lisergica, a tratti surreale. Non perdetevi neanche le altre due raccolte di libri, sempre della Minimum Fax, “Deliri, desideri e distorsioni” e “Impubblicabile!”, per cogliere un barlume di quel mondo ormai perso per sempre.


LARRY SLOMAN – ON THE ROAD WITH BOB DYLAN

C'era stato il Dylan folksinger, poi il Dylan dei fantasmi dell'elettricità, poi il buen retiro country.
“Blood on the tracks”, uscito nel gennaio '75 fu un fulmine a ciel sereno: il disco, intimo e emotivamente dirompente, fu un successo e rilanciò la carriera di Dylan. Così, tornato al lavoro in studio, realizza l'esotico “Desire” con la collaborazione di Jacques Levy, ma non solo. Dylan decide di alzare l'asticella e proporre una idea nuova, diversa e radicale: tornare in tour dopo anni, ma farlo alla sua maniera. Nasce così la “Rolling Thunder Revue”, una delle serie di concerti più famose e importanti del rock: Dylan si ispira alla Commedia Dell'Arte per mettere su un carrozzone circense nel quale far suonare tutti i suoi amici e colleghi. Così partono in tour Dylan, la moglie Sara, Roger McGuinn dei Byrds, Mick Ronson dagli Spiders from Mars di Bowie, T-Bone Burnett, Bob Neuwirth, Allen Ginsberg, Joni Mitchell e, come sconcertante sorpresa, perfino Joan Baez, dieci anni dopo la loro complessa relazione. Larry Sloman vive quel tour e lo racconta con perizia e profondità: dalle prove in studio, alle registrazioni di “Desire” (uscito a cavallo tra le due leg del tour) fino alle registrazioni del delirante film “Renaldo & Clara”, colossale fallimento cinematografico di Dylan, c'è tutto, raccontato dai protagonisti. Sloman, che a metà del libro, in una svolta proto-romanzesca, diventa Ratso, incontra e parla coi fan, con gli amici (interessantissima l'intervista a Mike Bloomfield, protagonista del periodo elettrico, così come quella a Leonard Cohen) e addirittura con la madre di Dylan. Un'Odissea della musica rock, capace di rivelare il volto spesso contraddittorio non solo di Dylan, uno dei personaggi più misteriosi del '900, ma di tutto un complesso panorama di star, musicisti, poeti, autori e fan. Secondo le parole dello stesso Dylan, il libro è “Il Guerra e Pace del Rock” e non possiamo che essere d'accordo.


LUCA CASTELLI – LA MUSICA LIBERATA

Che la musica negli ultimi 20 anni sia cambiata in maniera così complessa e radicale, è sotto gli occhi di tutti. Il libro del 2009 di Luca Castelli, “La musica liberata”, racconta dell'avvento di internet nel mondo della musica e del suo ruolo nel ribaltare il vecchio impianto discografico. Da Napster all'iPod, dalle reazioni dei Metallica alle rivoluzioni dei Radiohead, le varie tappe del complesso percorso discografico degli anni '00 viene raccontato con leggerezza ma senza lesinare in dettagli e riflessioni (smaccatamente anti-sistema a dirla tutta). Seppure, per ovvi motivi, ancorato al mondo del 2009, il libro è una guida essenziale per capire l'evoluzione musicale che abbiamo subito e immaginare il futuro.

 

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