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Le regole fondamentali di David Colangeli per uno spam consapevole ma efficace

Le regole fondamentali di David Colangeli per uno spam consapevole ma efficace - tutorial e guide - iBLOG

Con il cambio dell’algoritmo di Facebook le modalità per diffondere musica online sono cambiate radicalmente. Quali sono quindi le possiblilità per raggiungere nuovi fan?

La persona più indicata per questi consigli è David Colangeli. Docente della Digital Combat Accademy, si occupa di social media management da molti anni, ha collaborato con i The Pills e, soprattutto, è il marketing manager di Disagiowave, una delle community dedicate alla musica indie più attive e seguite del momento.

Ecco le regole fondamentali per uno spam consapevole ma efficace.


Il mio lavoro e la mia passione per la musica dal vivo si sono spesso incontrate, ed ultimamente l’approccio al marketing digitale e alla comunicazione social è diventata una delle killer application (per dirla in modo nerd) del successo di una band.

Mi chiedono molto spesso quali sono i consigli per una band esordiente su come uscire dalla massa e far arrivare il proprio lavoro a più persone possibile. Bene, queste cose le potete leggere su QUALSIASI sito con le basi della strategia e del CRM, e sono grossomodo applicabili a qualsiasi tipo di settore.

Con dei miei amici di una vita abbiamo organizzato delle festicciole in giro per l’Italia legate ad un gruppo di Facebook di cui forse avrete sentito parlare: Diesagiowave. Siamo arrivati al nostro quarto raduno (il prossimo 28 aprile al Magnolia di Milano), raccogliamo più di 21k utenti giornalieri che commentano, postano, interagiscono e si scambiano informazioni su questo o quell’artista.

Ogni giorno povere band esordienti, cover girl, giornalisti più o meno di nicchia, postano il proprio contenuto su Diesagiowave sperando di attirare l’attenzione della comunità. Spesso, anche troppo spesso, con risultati disastrosi che sfociano nel ridicolo.
Ecco perché vi consiglierò i 5 modi per cercare di “spammare” la propria musica su un gruppo di Facebook.

 

LA QUALITÀ DEL POST, LA GENTILEZZA E LA RICONOSCENZA

Quando si entra a casa di altri bisogna chiedere permesso. È sempre controproducente arrivare a gamba tesa, o peggio, credere se qualsiasi tipo di attenzione ti sia dovuta. Mollare un contenuto (che sia un articolo, un videoclip, una rece etc) con un copy balbettante o autocelebrativo è la chiave per l’insuccesso più totale. Il mio consiglio è cercare di creare sempre un contenuto di valore: un racconto, un aneddoto, cercare di captare la benevolenza del pubblico. Ringraziate sempre, anticipatamente. Forse non farete successo, ma sicuramente nessuno dirà che siete degli scemi.

PARTECIPA ALLA COMMUNITY

Come mai tizio o caio fanno 1080 like con un post di cacca ed io manco uno che sto postando la mia ARTE?” ecco: partiamo malissimo. Come succede per le gang e i gruppi di amici, il rispetto si guadagna col tempo. Partecipando attivamente alle discussioni e rendendosi il più riconoscibile possibile. Non sto dicendo che bisogna fare il personaggio, ma saper articolare un’opinione forte o riuscire a far ridere è un prerequisito fondamentale per diventare “qualcuno” in una community. E allora sì che la tua opinione conta. Guardate ad esempio Nicola Togni, in arte ENNE, da anni frequenta Diesagiowave e si può benissimo dire che il suo progetto musicale è plasmato sul suo avatar nella community (attenzione: nessun giudizio di sorta. È viralissimo, anche grazie alla sua risonanza nella nicchia che si è scelto, e quindi vincente per il tempo). Lui suonerà come esordio ufficiale sul palco del Magnolia. ENNE potrebbe essere chiunque, basta saperci fare ed essere presente.

KNOW YOUR MEME

Studiate bene la comunità prima di postare. Qual è il trend del momento? È fuori tema totale postare la tua ballad power metal su un gruppo che tratta di trap. Iniziare una conversazione sputando sul personaggio del momento e di riferimento di una comunità non ti rende simpatico, solo un bersaglio facile. Ma anche, e sopratutto: cerca di capire chi della community che stai aggredendo è il personaggio adatto a supportarti (per gusti ed affinità, ad es): non cercare di stare simpatico a tutti, scegliti bene un campo e batti su quello: bastano 30 persone in target dentro una community che ti parlano bene del progetto, per fare finta di venderti al locale sotto casa come next big thing.

PIUTTOSTO LA QUALITÀ

Facci i conti: se una cosa funziona, funziona. Se hai bisogno di fare spam su un gruppo vuol dire che non hai ancora una struttura che si occupa della tua presenza online. Prima di concentrarti su come diventare virale, cerca di fare quello che ti piace. Se una cosa ti diverte, si vede e si sente. Non rosicare, non farla diventare un’ossessione: la musica è una cosa bella. Se te la rovini, ti rovini te e le amicizie che hai intorno.

Quinto: we we allora io vado

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