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Guida per Musicisti Contabili - 12 | GLI ACCORDI CONTRATTUALI parte 2

Guida per Musicisti Contabili - 12 | GLI ACCORDI CONTRATTUALI parte 2 - Tutorial & Guide - iBLOG

Abbiamo visto come il mutare del mercato discografico abbia mutato anche il rapporto tra etichetta e artista.

Oggi per un'etichetta investire su un artista (specialmente se ancora non affermato) è un rischio, e le possibilità di fare economie sostenibili sono molto poche.
Con la vendita dei dischi in calo (ormai da anni) e lo streaming digitale imperante (dal quale però si ricava un margine di profitto molto molto basso), oggi il business della musica si concentra in modo particolare sul live e sulle edizioni.

Non è un caso che lo scandalo musicale dell'anno, quello del Secondary Ticketing, riguardi proprio l'aspetto live della musica. Essendo l'ambito attualmente di maggior profitto, il "cartello" si è andato a concentrare proprio lì ed ha calcato un po' troppo la mano lì dove sembrava ci fosse tanto da mangiare lontano da occhi indiscreti.
Ma lasciamo stare i traffici loschi in questa sede e concentriamoci invece sul sano business, perché, ricordate sempre, chi vuole guadagnare con la vostra musica non è per forza un disonesto o un approfittatore, ma magari è semplicemente un professionista che vive di musica, che vuole guadagnarci e che può far guadagnare anche voi.

Augurandovi che uno di questi bravi operatori del mercato vi scopra presto e venga a proporvi un bel contratto, analizziamo qui di seguito gli aspetti principali dei contratti di management, booking ed edizioni.

>> IL CONTRATTO DI MANAGEMENT
Il contratto di management lega l'artista a un manager o agenzia di management che si occupa di gestire complessivamente le attività amministrative, commerciali, previdenziali e negoziali della carriera dell'artista, con lo scopo di valorizzarne la crescita professionale ed economica.
Il manager si occupa quindi di supportare e consigliare l'artista in tutte le forme possibili. A fronte di questo incarico, il manager percepisce una percentuale variabile tra il 15 e il 25% dei ricavi ottenuti dall'artista stesso (derivanti dalle attività generate dal manager).

Particolare attenzione va posta sul rapporto tra artista e manager che, in un contratto che si rispetti, dovrà essere di esclusiva. L'artista non potrà avere due manager, viceversa un manager in genere può seguire più di un artista. Quindi in un contratto di management è ovvio che l'artista dovrà impegnarsi a non affidare ad altri soggetti incarichi analoghi a quelli concessi al manager in carica. In caso di opportunità autonomamente sviluppate dall'artista, quest'ultimo dovrà astenersi dal negoziare in via autonoma i relativi contratti senza il coinvolgimento del manager.

>> IL CONTRATTO DI BOOKING
Il contratto di booking è invece utilizzato per definire i rapporti tra artisti ed agenzie di concerti. In pratica, in questo caso, l'agenzia non ha le funzioni "gestionali" del manager e quindi non ha ruoli strategici, coordinativi e amministrativi nella vita dell'artista, ma si occupa semplicemente di procacciare, organizzare e gestire (in esclusiva) tutte le attività live dell'artista in un determinato territorio. In relazione alla notorietà ed al mercato dell'artista in questione, questi contratti possono essere snelli oppure anche estremamente lunghi e pieni di richieste speciali.

I contratti di booking includono generalmente i seguenti punti:
• Periodo e luoghi dell'esclusiva per la vendita dei concerti dell'artista
• Cachet di riferimento e tipologia di pagamento
• Doveri dell'artista e del promoter
• Scheda tecnica
• Costi, trasporti e logistica
• Cancellazione della performance e costi relativi
• Assicurazione
• Enpals

>> IL CONTRATTO EDITORIALE
Nel contratto editoriale, l'autore cede parte dei suoi diritti di utilizzazione economica dell'opera ad un editore. La cessione riguarda i diritti di utilizzazione (fonomeccanico e pubblica esecuzione) che rappresentano il 95% dei proventi derivanti dallo sfruttamento delle opere musicali. A questi poi si aggiunge la sincronizzazione e il diritto di stampa (canzonieri, spartiti etc.).

La cessione dei diritti di utilizzazione economica che un artista fa a favore di un editore, vale per tutta la durata del copyright (70 anni dalla morte dell'ultimo autore).
Esistono 2 tipologie di contratto di edizione: uno di più ampio respiro, cosiddetto di esclusiva, con una certa durata nel cui corso l'autore è obbligato a creare numero n° opere.

L'altra tipologia riguarda il contratto di opera singola o gruppo di opere, dove l'artista cede un numero limitato di opere già create. Non c'è nessuna durata contrattuale, ma le quote delle opere cedute restano comunque dell'editore sempre fino a tutta la durata del copyright.

L'editore musicale è l'imprenditore che edita l'opera musicale e fa in modo che l'opera abbia la maggiore divulgazione possibile.

L'autore è colui che crea l'opera, ma è il compositore della parte musicale che chiude il contratto, poiché è questo che gestisce tutti i diritti anche quelli relativi alla parte letteraria.
Per essere professionisti bisogna essere professionali, essere professionali significa concepire realmente la vostra musica come professione. Un passo fondamentale per arrivare a questo è non avere timore di firmare un contratto e l'uomo, si sa, ha paura di ciò che non conosce. E dunque, da ora in poi non sarete più presi alla sprovvista dall'uomo che bussa alla porta...

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