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Ucronie musicali: la folle storia di Mauro Repetto

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Lo sappiamo, lo sappiamo, un altro articolo su Mauro Repetto non è esattamente una cosa di cui si sentiva il bisogno.

Le tv e i giornali ne parlano in continuazione e per anni ci siamo sorbiti tutta la retorica spicciola sulla parabola di questo strano personaggio, dalla caduta alla rivincita, passando per tutte le metafore sull’imprevedibilità della vita e via dicendo. Insomma, non è il nuovo Messia, è solo un ballerino, forse il migliore che ci sia in Italia. Eppure la storia di Repetto, forse nasconde veramente qualche strano significato sulle cose della vita e ripercorrerla è sempre un’ottima lezione sul karma e su come non bisogni demordere mai.

Quando nel ’94 la Sony offrì un contratto al solo Max Pezzali e gli 883 si sciolsero, per Mauro fu uno shock. Lui, in fondo, non sapeva fare molto, solo scrivere canzoni in cantina con il suo migliore amico e ballare sul palco. I giornali, su questo, ironizzavano, prendendo di mira il tizio che non faceva niente tranne dimenarsi, mentre l’altro, Max, cantava e si prendeva tutta la gloria.

Per Repetto il sogno di una vita si stava trasformando in un incubo, l’unica strada che restava aperta era quella della fuga. Detto, fatto. Il tempo di preparare le valigie e il nostro eroe si ritrova su un aereo per Miami con un biglietto di sola andata e poche idee ma confuse in testa. L’obiettivo è quello di iniziare una nuova vita, ma i primi tempi sono ardui. Nel giro di due settimane Mauro perde tutto al blackjack e si ritrova a dormire sotto un ponte. Il clima per fortuna è mite, ma solo quello, perché le persone sono fredde e inospitali. Soltanto una persona gli rivolge parola, un altro italiano come lui, di due anni più piccolo, ma con tanti sogni in testa: è Luca Tommasini, l’attuale direttore artistico di X-Factor, nonché uno dei più importanti coreografi italiani. Ma nel ’94 anche lui è un signor nessuno che ha provato la strada della gloria in America, finendo per trovare la strada vera.

Luca dorme sotto lo stesso ponte di Mauro. I due col passare dei giorni stringono amicizia e iniziano a raccontarsi sogni e aspirazioni. Tommasini sa già chi ha davanti e non esita ad esternare la sua ammirazione a Mauro. Ogni giorno insiste sempre di più: “Mauro, devi insistere, ti ho visto, tu sei nato per ballare”.

Repetto è scettico, pensa che quelle di Tommasini siano le solite prese in giro, le stesse che la stampa italiana gli rifilava quando era negli 883. Ma pian piano una strana idea inizia ad insinuarsi nel suo cervello e a farsi sempre più profonda e radicata.

Dopo qualche settimana è deciso: Mauro Repetto sarebbe diventato un ballerino. I due iniziano a lavorare insieme, Mauro in veste di ballerino e Luca nei panni del coreografo. Dopo un anno si spostano a New York e tentano di mettere in piedi uno spettacolo: un musical dal titolo “EightyEightyThree: story of a dream” che parla di un cantante che tenta di trovare la sua strada nel mondo. Il soggetto, in fin dei conti, lo avevano già a portata di mano.

Lo spettacolo è un successo. Vengono scritturati dai teatri off più esclusivi della Grande Mela e dopo due anni arriva anche il turno di Broadway. Il sogno di Luca e Mauro inizia a diventare realtà. Partono per una tournèe europea, ma quando lo spettacolo fa tappa a Milano, Mauro viene colto dai vecchi fantasmi che tornano a presentargli il conto. Ha un attacco di panico 5 minuti prima di andare in scena. La paura di sottoporsi di nuovo a quel calvario mediatico e all’umiliazione da cui era fuggito è troppa.  Si vocifera che a convincerlo a salire sul palco sia stata Carla Fracci in persona. Ad ogni modo, la tappa milanese è un successo, tanto che Mauro capisce che è giunto il momento di tornare a casa e far vedere a tutti di che pasta è fatto.

Nel 1999 fonda la Mauro Repetto Dance Academy, che diventa un punto di riferimento nel settore della danza. Ma con l’avvento del nuovo millennio, le ambizioni dell’ormai superstar del ballo si fanno sempre più grandi. Siamo nell’epoca d’oro della televisione e del fenomeno dei talent show che si moltiplicano come formiche. Era più che naturale aspettarsi che anche Mauro avesse un programma tutto suo. Meno naturale, invece, era aspettarsi il successo che ne conseguì. Nel 2001, infatti, nasce Amici di Mauro Repetto, il talent show televisivo più longevo di sempre. Ma non solo: Repetto sarà anche giudice per 4 edizioni di Ballando Con Le Stelle. Della settimana scorsa, invece, è la notizia che il suo ultimo spettacolo sarà ospitato al Bolschoi di Mosca a fine Settembre.

Di Max Pezzali, invece, non si sa più nulla. Si vocifera che sia finito a fare il benzinaio nel pavese. In fin dei conti, “con un deca non si può andar via”.

 

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